COMUNICATO "GEOCHANGE"
Su problemi di cambiamenti globali dell’ambiente “GEOCHENGE” per la presentazione nell’ONU, nella UE, nelle organizzazioni internazionali e a governi dei paesi del mondo
Il presente comunicato viene presentato a nome delle autorità delle organizzazioni internazionali, degli istituti e centri scientifici, delle aziende tecnico-scientifiche e a nome di scienziati da diversi paesi del mondo.
É stato preparato dal Consiglio di coordinazione scientifico dell’Organizzazione Mondiale di Cooperazione Schientifica (WOSCO) e dal Network Globale per la Previsione dei Terremoti (GNFE)
Nel presente comunicato con “GEOCHANGE” si intendono i cambiamenti naturali dell’ambiente sotto l’influenza dei fattori endogeni, esogeni e cosmici, in particolare dell’attività solare e di diversi processi che succedono entro i limiti del sistema solare e che hanno delle conseguenze negative allo svilippo stabile degli uomini.
Nel tempo presente sono raccolti molti dati scientifici che confermano l’incremento dei cambiamenti di carattere globale dell’ambiente geologico. Questi cambiamenti mostrano l’accelerazione del tasso di crescita delle attività geodinamiche della Terra che si manifestano soprattutto in qualità di terromoti e di eruzioni dei vulcani. Esiste un grande rischio di sottovalutazione della dimensione d’influenza dei fattori geologiche sul mutamento globale del clima.
I fatti allarmanti sull’accelerazione drastico della deriva dei poli magnetici della Terra dal 1990, non solo hanno delle conseguenze catastrofiche per il cambiamento globale del clima ma anche mostrano l’esistenza dei cambiamenti nei processi energetici negli nuclei esteriori e interiori della Terra che sono responsabili della formazione del campo magnetico del nostro Pianeta. Nello stesso tempo si osserva la diminuzione dell’intensità del campo magnetico terrestre. Così nei ultimi 25 anni, l’intensità è diminuita circa del 1,7 percento, ma in alcuni regioni, per esempio al sud del Oceano Atlantico è diminuita del 10 percento. Occorre sottolineare il fatto che il campo magnetico terrestre crea uno schermo magnetico di linee di forza che protegge la biosfera della Terra dalla radiazione spaziale che è perniciosa per la vita di tutte le forme biologiche.
Occorre anche prendere in considerazione il fatto d’aumento degli angoli della soluzione “kaspov” (incrinatura polare nel magnetosfera, al sud e al nord) i quali alla metà degli anni ’90 hanno raggiunto 45˚. Nell’incrinatura allargato si è diretto un materiale radiativo del vento solare e dello spazio interplanetario, cioè nelle zone polari è cominciata a cadere una grande entità delle sostanze spaziali e dell’energia che provoca “riscaldamento” delle calotte polari. In specie, la deriva dei poli magnetici terrestri e l’apertura di “kaspov” porta alla penetrazione elevata dei flussi di radiazione spaziale alla superficie della Terra, nonché alla ridistribuzione della temperatura nei suoi strati superiori. Tali cambiamenti possono provocare la ridistribuzione delle zone d’origine di cicloni e di anticicloni e di conseguenza influenzare i cambiamenti globali climatici.
A differenza dei cambiamenti globali climatici, l’aumento delle attività vulcaniche e sismiche può provocare delle conseguenze catastrofiche istantanee per zone intere del nostro Pianeta, far morire tante persone, lasciare la popolazione di grandi territori senza mezzi di sussistenza e senza tetto, distruggere l’economia dei paesi ed essere il motivo delle epidemie delle gravi malattie contagiose su larga scala. Attualmente la comunità internazionale non è pronta a tele sviluppo delle situazioni. Intanto nella vita geologica del nostro Pianeta sono stati osservati più di una volta dei periodi in cui c’è stato l’incremento delle attività endogene e tenendo conto di tanti indicatori geologici, si può dire che un altro periodo di questo tipo sta per cominciare.
I casi isolati di terremoti forti e di eruzioni degli vulcani che hanno causato delle enorme distruzioni in diversi paesi sono spesso accompagnati dai sussidi internazionali delle diverse organizzazioni internazionali umanitarie e degli singoli stati. Intanto, nel periodo in cui i cataclismi possono avere un carattere di ampia scala vi sarà necessità di uno speciale apparato internazionale, giuridico, amministrativo e finanziario per la direzione e la coordinazione delle realizzazioni dei provvedimenti di salvataggio e di ricostruzione e di diverse misure internazionali nelle regioni di cataclismi.